Vedute di Lisbona
Le foto allegate fanno perte di un programma di riabilitazione per nuovi post, dopo il cambio di piattaforma.
Il Nido "Invasato" – Tre

Come si potrà notare dalla foto, il tasso di cresita dei due piccoli merli è qualcosa di incredibile.
Dalla foto con le bocche aperte di cui al precedente post è passato poco più di una settimana e si può notare come madre natura impone dei “protocolli” impensabili a noi umani….!
La “famiglia” in oggetto ha perso il terzo componente, da sera a mattino senza nessuna apparente ragione ….!
Sull’argomento mi sono venute in mente due tre cosine, la prima che forse era il più debole, la seconda è che i “genitori” non ce l’hanno più fatta a “sfamarli” tutti e tre, ed infine che il nido sarebbe stato troppo piccolo per contenrli tutti….!
Quasi certamente ciò che ho pensato non c’entra niente, sicuramente gli ornitologi conoscono bene quali possono essere i veri motivi, ma da profano ho cercato delle risposte, anche se con superficialità, legate al buon senso, altrimenti ci sarei stato troppo male…!
Il giorno di un temporale, mamma “merlo” è rimasta inchiodata sul nido per proteggere i piccoli per l’intera giornata …. un atteggiamento che potrebbe insegnare a noi umani che forse in qualche occasione “potremmo” forse dedicare un pò più attenzione a chi ci vive intorno o addirittura a chi dipende da noi….!
E’ mia convinzione che i giovani virgulti, ricoperti quasi completamente da piume ( essenzialmente manca la zona coda) presto, molto presto “prenderanno il volo”, mi auguro solo che magari qualche volta, tornino a farsi vedere, a ripulire un pò di briciole di cui neanche i merli adulti disdegnano fare abitualmente ….!
Foto scattata da mia moglie
Il nido ?invasato? – due

Eccomi come promesso, a relazionare circa gli sviluppi sul nido in oggetto.
Come si può vedere nella foto, vi sono tre bocche protese verso l?alto di piccolissimi merli implumi, che scattano con inverosimile sincronismo appena avvertono un qualsiasi movimento che interessa il loro nido.
Il movimento incondizionato è chiaramente legato al fatto che quando mamma o papà merlo ?atterrano? alternativamente con il ?carico?, cominciando subito a ?distribuire? …. bisogna essere pronti, se si vuol crescere!
Per fare la foto mi sono avvalso di quando sopra avendo osservato ripetutamente il comportamento dei neonati….!
Con molto disappunto, questa mattina ho accertato che a distanza di due giorni il quarto ?merlino? che non aveva tirato su la testa quando ho fatto la foto è sparito…. viene da chiedersi se, in una sorta di selezione naturale essendo il più debole è stato scacciato oppure è stato portato via dopo la morte…. non lo sapremo mai, d?altro canto è meglio godersi i ?presenti?.
I merli ?genitori? in queste giornate sono sottoposti ad un vero ?tour de force? atterrando con grande regolarità e con frequenza molto ravvicinata per sfamare la voracissima famigliola….!
E? pur vero che in pochissimi giorni il tasso di crescita e di ?traformazione? dei ?merlini? è stupefacente.
Un ultimo aspetto che è interessante osservare è che quando la ?genitrice? si accovaccia sul nido, le sue dimensioni sembrano triplicarsi e tale crescita si arresta quando, dopo controllo, ogni ?testa? è coperta….!
Il nido è diventato meta di discretissimi vicini che invitati vengono ad osservare l?evento e quando non possono telefonano …. d?altra parte, ogni segno di vita nuova genera sempre infinita tenerezza.
Foto mia
Il nido ?invasato?

E? una scoperta di qualche giorno fa, quando con grande meraviglia mia moglie, guardando attentamente, in un vaso con piante grasse sospeso nel giardino, ha trovato un nido con quattro uova.
Certamente come si vede dalla foto la vegetazione nel piccolo giardino no manca, ma c?e da dire che il vaso è laterale ad una porta di uscita verso il giardino stesso ad una distanza di solo un metro e c?è da immaginarsi le angosce che il povero merlo prova ogni volta che tiriamo su la serranda o che usciamo fuori in giardino.
D?altro canto, nella posizione in cui il merlo ha nidificato, il suo contenuto è al sicuro dai gatti ed altri predatori ed è piacevole pensare che nella sua scelta il merlo si sia fidato più degli umani che dei suoi simili.
Mi viene il dubbio che siamo noi a pensare che il merlo possa avere dei problemi nella situazione sopra descritta, noi certamente dei problemi ce li creiamo, cerchiamo di non disturbarlo troppo, rinunciando al libero esercizio di tutta l?area del giardino, non vorremmo che fuggisse rinunciando alla covata che non credo possa essere trasportartata altrove.
Nel caso il nido ?invasato? porterà i suoi frutti, come spero, non mancherò di pubblicare le bocche in attesa di cibo….!
Foto mia ottenuta dopo molti tentativi
Mandorlo in fiore

Una nuvola di petali bianchi hanno già preso il posto sui rami spogli del mandorlo nel mio giardino, trasformandolo come magia in qualcosa da ammirare senza mai stancarsi.
Una magia che ogni anno si ripete, a testimoniare che la natura sembra voler essere sorda ad ogni maltrattamento che i comportamenti dell?uomo le arrecano.
Era già da un po? che osservavo i progressi che le nuove gemme facevano in preparazione di questa ?esplosione? di vita nuova che si è materializzata in due tre giorni.
Nell?osservare il veloce crescere delle gemme, avevo la sensazione di vedere scorrere la linfa dalle radici dell?albero fino al più piccolo rametto nella periferia della sua maestosa chioma.
Questa mattina intanto che osservavo ammirato il mandorlo, con mia grande sorpresa ho visto un pettirosso ed un passerotto che saltellavano da un rametto all?altro apparentemente spizzicando i nuovi fiori eccitati e quasi in gara tra di loro.
Dalla velocità con cui si muovevano si percepiva una sensazione di sovreccitazione, quasi come se l?ambiente in cui saltellavano li avesse ?ubriacati?, quasi come non credessero ai loro occhi!
La foto allegata in fondo è stata scelta tra tante, per permettere, a ciascuno che lo considera significativo, di poter ammirare questa ?cascata? di petali verginei che riescono a meravigliare per la loro purezza e la loro bellezza.
Una istantanea che cerca di ?rubare? un?immagine favolosa ed archiviarla, riservandosi la possibilità di ritornare ad ammirarla in seguito, tenuto conto della caducità di questi fiori di mandorlo che presto, molto presto, lasceranno il posto ad una mantellina verde di foglioline e a microscopiche mandorline la cui maggior parte cadrà, rispettando il ciclo della natura nella sua perfetta progressione.
Condividere cose belle con gli amici e piacevolissimo, sono certo che è lo stesso per ciascuno di voi che continuate a farmi visita, anche se io ultimamente sono un po? ?assente? e spero che questa foto possa regalarvi un attimo di serenità in più.
La perfetta macchina che il Creatore ci ha regalato, per fortuna nostra continua a funzionare, anche se l?uomo sembra testardamente intenzionato a ?spremerlo? come un ?limone?, senza rendersi conto che lascerà alle future generazioni solo una ?buccia? malconcia, con potenziali foschi scenari che non assomiglieranno neanche lontanamente a ciò che noi oggi possiamo vedere, ammirare, ….usare!
Foto mia
Natura Imbrogliata

Anche se siamo solo all’inizio di febbraio, ed avendo appena passato un mese di gennaio con una temperatura mediamente di inizio primavera, ed in mancanza di un ?inverno? vero la natura ?imbrogliata? ha già dato il via libera a tutti quei processi di risveglio con circa due mesi di anticipo.
Come certamente ognuno sa, le bizzarrie atmosferiche stanno mettendo in crisi tutta una serie di equilibri consolidati da sempre, come strombazzato da tutti, non ultimo il convegno di Parigi.
Gli orsi non vanno in letargo, i ghiacciai si sciolgono, ogni pianta, ogni fiore, ogni erba ha preparato già i ?boccioli? della nuova vita,…. con loro il ?calendario? che dovrebbe scandire o registrare un serie di eventi in certi ambiti, non ha nessun potere….!
Anche se le responsabilità di tutto ciò che sta accadendo è di persone che gestiscono i “destini” dei popoli, i cervelloni riescono a farci ?sentire in colpa? quando lasciamo una lampadina accesa, quando per motivi contingenti dobbiamo alzare di un grado la temperatura in casa, quando ci si fa una doccia più lunga del solito …. ?depauperatori delle risorse della natura?….!
Mi sembra in ogni caso che prendere al volo ed immortalare un ramo di mimosa nel contesto di cui sopra, anche se con due mesi di anticipo non debba e non possa farmi sentire in colpa.
Considerando poi che la mimosa è il fiore simbolo della festa della donna mi permetto di fare anche se in anticipo i miei più sinceri auguri a tutte le donne,…. che ogni cosa sia secondo i propri desideri più profondi.
A noi poveri mortali non resta che guardarci intorno e fare come sempre apprezzando ciò che madre natura ci dispensa…!
Foto del 20/01/07 di un ramo di mimose regalate a mia moglie.
?La Ppisarell? ?

Oggetto raro, risultato di esperienza, cura, dedizione, che solo i vecchi contadini riescono a dare per ottenere un risultato così perfetto da sembrare impossibile….!
Oggi, ciascuno di noi va al supermercato e compra i cestini di ?ciliegine?, che prodotti in serra su scala industriale sono disponibili ad ogni stagione e considera tali prodotti di buona qualità …. che ignoranza, che disinformazione, che beffa ….!
Il tempo è certamente un elemento determinante, i cambiamenti generazionali condizionano fortemente le nostre scelte e i condizionamenti delle disponibilità di mercato fanno il resto, e, noi come allocchi consideriamo lo ?stagno? con qualità pari ?all?oro?.
Nella vecchia cultura, le ?ppisarell? ?, prodotte durante i mesi di luglio ed agosto, appese in zone arieggiate, mantenevano fino alla Pasqua successiva, quale riserva privilegiata della dolcezza di un prodotto come il pomodoro, da usare con parsimonia nei menù speciali….!
Chi lo ricorda più ormai, e cosa ne potranno sapere le generazioni future, di tradizioni in via di ?estinzione? come talune specie di animali, chi ne lamenterà la scomparsa visto che ormai quasi più nessuno ne conosce l?esistenza….! La delicatezza, la particolare dolcezza del pomodoro così conservato, la cura e l?attenzione con cui tale prodotto veniva prodotto, manipolato, rispettato, gustato?!
La foto sotto riportata è di una ?ppisarell? ?, regalatami da una zia di mia moglie, che può dare un?idea di cosa sto parlando e vi assicuro che nel riceverlo l?ho considerato come un ?regalo? particolare in cui chi te lo concede ti da parte di se, e, purtroppo potrebbe essere l?ultima di cui sono entrato in possesso….!




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